— Signora Geltrude, non cominciamo!

— E intanto la mia povera roba rimane al Presto!

— Oggi non se ne poteva fare a meno. Io non voglio scomparire.

— Ma che bisogno c’era del pasticcio?

— Oh! il babbo non ha speso nulla! — diceva il bambino.

— Anche i debiti! Peggio che peggio!

— Stasera ci riparleremo. Va’ a mettere in tavola, — rispose il marito con mal piglio. — E fece un tal gesto, che la buona Geltrude, vedendo la mala parata, pensò che fosse meglio obbedire e tacere. Già i commensali che gli avevano visti sparire, e conoscevano l’umor della bestia, erano venuti in traccia di loro, ed empivano la camera.

— A mangiare, a mangiare! Allegramente, figliuoli! è capo d’anno! — esclamò allora il padrone di casa.

— Allegramente! — risposero tutti, rincorati di trovarlo in buona luna; e andarono a tavola.

Lasciamo stare maestro Giuseppe coi suoi commensali; forse domani lo rivedremo.