Guardate ora quella casipola di faccia: non ha altro che due finestrine per piano; vi sono ancora le impannate invece dei vetri; e la facciata qua e là è senza intonaco. Vo’ direste che la fosse proprio il tugurio della povertà. Nè s’ode schiamazzo di liete voci; forse chi v’abita non ha quattrini da celebrare il capo d’anno con tanto scialo! Salite tutte le sue scalucce, e troverete una stanzetta, povera di suppellettili, ma pulita come uno specchio. Ecco lì due vecchierelli, marito e moglie, e una vispa giovanetta che ha finito d’apparecchiare la tavola con biancheria ordinaria, ma linda e odorata di spigo. Sono tre, ed è apparecchiato per quattro: pare che aspettino con impazienza l’arrivo d’un commensale.
Il marito, pover’uomo, è cieco; un tempo faceva il tessitore di panni. La ragazza è un’orfanella presa dall’ospizio degl’Innocenti, la quale custodisce e vuol bene a quei vecchi, come se fossero il suo babbo e la sua mamma. Essi ricavano il campamento da un figliuolo, che fa il mestiere del padre in un paesetto di provincia, piuttosto lontano, verso i confini della Romagna.[226]
Povero Nisio! e’ non avrebbe voluto lasciare i suoi vecchi; ma quando il padre ebbe la disgrazia d’accecare, Nisio non trovò subito una fabbrica dove la sua abilità potesse fruttargli guadagno sufficente al bisogno. Allora capitò un fabbricante campagnuolo, che andava in cerca d’un ministro abile e morigerato; conobbe Nisio, gli piacque, e gli offerse di prenderselo in casa e di dargli un tanto il mese ed il vitto. Il partito parve buono; ed anche suo padre lo confortò ad accettarlo.
Questo principale è un uomo d’età avanzata, di poche parole e piuttosto burbero, ma onesto e molto amorevole; e conoscendo la buona indole, la capacità e la fidatezza del giovine, fa di tutto per tenerselo affezionato.
Nisio manda il suo guadagno ai genitori, i quali se la passano strettamente, ma in santa pace, confortati dalla speranza che non sia per mancare il campamento nè a loro nè a quel savio figliuolo. Sicuro, è una gran passione per essi il viverne separati; e anche Nisio se ne affligge, e vorrebbe almeno poterli rivedere più spesso; ma come si fa? in questo mondo non si possono avere tutte le cose a suo modo. Il principale ha sempre molto lavoro, e non concede al ministro d’andare a casa sua altro che tre o quattro volte l’anno per trattenervisi un giorno solo.
A quest’ora doveva esser giunto per fare il capo d’anno in famiglia; ha mandato scritto pel procaccia[227] che lo aspettino; il desinare è fatto, e va a male. Ma questo importerebbe poco; il peggio si è, che i vecchi e la Maria stanno in pensiero.
— Sarà partito più tardi, — dice la Maria, — vo’ sapete che per risparmio e’ fa molta strada a piedi; le miglia sono parecchie.... — E torna alla finestra per vedere se arriva.
In questo mentre una ventata porta seco alcuni rintocchi della campana della Misericordia.[228] La vecchia si riscuote e sospira. Il marito va alla finestra per orecchiare.
— Non suoneranno a caso; suoneranno a malato, — aggiunge la Maria; ma anch’ella impensierita fa il viso bianco, e si studia di nasconderlo ai buoni vecchi.