Già nelle altre case tutti sono a tavola; tutti gli usci sono chiusi; di quando in quando s’odono le liete voci dei convitati; ma la strada è deserta. Solamente il servo della Compagnia,[229] incappato, va gridando con lugubre voce: — Elemosine per le anime del Purgatorio! — e picchia alle case. Ma oggi pochi lo sentono, o pochi gli daranno retta: in mezzo al tripudio chi vuol pensare alla morte? Ma giunto sotto la casa dei vecchi, la Maria gli butta un madonnino;[230] un madonnino che le era stato regalato da Nisio. — Dio ne renda merito a voi e alle anime dei vostri defunti! — e intuona il De profundis, e la Maria ed i vecchi divotamente rispondono ai mesti versetti.

Finita la santa prece, che fu recitata con la solita indifferenza dal servo e con pietosa compunzione dalla Maria e da’ suoi padroni, la fanciulla si mette a sedere con loro, dicendo in cuor suo: — Che cosa sarà accaduto del povero Nisio? Dio mio, ajutatelo! — E ad essi: — A proposito! Ora capisco. A vedere il servo della Compagnia, mi sono ricordata che uno di questi giorni doveva arrivare il priore nuovo nel paese dove sta Nisio; forse sarà arrivato oggi. Ecco perchè Nisio fa tardi. Avranno voluto che rimanga alla festa.... Io dico che fino a stasera non lo vedremo.

— Ti par egli? — soggiunse la vecchia — e’ ce l’avrebbe mandato scritto; non v’è pericolo. Ah! dicerto gli è accaduta qualche disgrazia.... — E le donne si guardavano sbigottite.

Il marito che intanto stava in orecchi verso la finestra, senza badare alle parole della Maria, a un tratto esclama tutto giubbilante: — È lui è lui! lo riconosco al passo; — e s’alza.

Mentre la Maria corre per affacciarsi, ecco tre picchi lesti e sonori all’uscio di casa.

— Dio sia benedetto! — grida la vecchia.

Nisio è già nelle sue braccia; le bacia le mani ed il volto; poi corre al babbo; e intanto la madre si rasciuga di nascosto una lagrima. Nisio si volta per salutare anche la Maria; ma ella era corsa tutta lieta a buttare le paste nella pentola.

— Dunque tu sta’ proprio bene? — domanda la madre.

— Benissimo! —

— Ma chi sa come tu sarai stracco! —