Ci accompagna per viaggio,
E consola i nostri cor.
Duri eterna l’ora santa
Della pace e dell’amor.
In quella povera stanza vedevasi un letto, ed in esso una donna malata, col volto pallido e magro, ma sereno. La figliuola vereconda e leggiadra, forse di diciotto anni, con vesti povere ma linde, stavasi accanto al capezzale della madre; e allora faceva la calza; ma presso la finestra v’era un telajo da ricamare. Vedendo la madre sorriderle per la dolcezza del canto, tutta consolata continuava:
Presto andiamo; in sulla via
Sorge un piccolo tugurio
Che l’immagin di Maria
Col suo tetto coprirà;
Della luna il bianco raggio