— Sì, mamma; ecco il resto:
Oh! per quante rimembranze
Sacro è a noi quel monumento!
Di conforti, di speranze
Taciturno donator.
Quante lagrime vi han sparse
E la gioja ed il dolor!
— Non t’ho sentito cantare mai tanto bene! Mi passano tutti i dolori.... — Indi, come se un pensiero molesto le fosse balenato alla mente, si turbò all’improvviso, strinse la mano della figliuola, e guardandola con occhi supplichevoli, disse: — Ma!... non le darai retta eh? a quella signora che ti lodò tanto, e che ti vuole per cameriera. È vero; ti promesse tante belle cose, ma....
— Mamma mia! che cosa dite? Perchè affliggervi dubitando ch’io possa lasciarvi nè anche un giorno? Già vo’ lo sapete; ancora che fossi certa che non vi poteste più ammalare, starei sempre con voi, ancora che non dovessi più pensare a Beppe.... — E nel proferire quel nome, il volto le si copriva d’onesto rossore.
— E poi, tu hai l’esempio della povera Lisa — riprese la madre.