— E ora, anche tu mi vien fuori con l’indifferenza. Come s’i’ non mi fossi accorta d’ogni cosa!
— Ma insegnami il rimedio, se ti riesce! E poi, oramai, no! Ora è finita! Anco se la l’avesse guardato in viso una volta sola!...
— Michele! questo è troppo! La non sapeva nulla: pensaci bene! La non ha esperienza. I’ non dirò che tu facessi male ad aspettare, per conoscerla meglio; questo sì; ma ora la va compatita.
— Gli è inutile!
— No, Michele! tu mi daresti davvero un gran dolore. Guarda, ora i’ ci vo a mal’in gambe in campagna. Se potessi, tornerei addietro. Ma tu, oh! tu m’hai a promettere....
— Io? i’ non ci penso più, te lo giuro.
— E per l’appunto perchè tu lo giuri, i’ non te lo credo. Se c’è verso, te lo chiedo in carità, fa’ di tutto. No’ siamo ancora in tempo. Se non per te, almeno per lei. Ricordati che l’è mia amica.
— Ancora? Dopo quello che la t’ha fatto?
— E vorresti tu darne tutta la colpa a lei? I’ non credevo che tu fossi ingiusto come tanti altri. E’ ce li fanno far loro gli spropositi, e poi non ce li vogliono perdonare.
— Dunque se la Maria si ripentisse?