— E io ti consigliai allora a studiare la prospettiva, l’ornato e soprattutto il paese; e vedo che tu l’hai fatto con passione, e che ci sei riuscito.

— Ora capisco il vostro pensiero....

— Or dunque rivolgi ogni tuo maggiore studio al paese; tu hai meno impedimenti a divenire buon pittore paesista che buon pittore di figura. E che tu sia già addestrato nel disegno della figura è bene, perchè così non sarai costretto a far paesi disabitati o a mettervi goffe e insulse figure, o a chiedere l’opera d’altri per condurre a fine i tuoi quadri.

— Avete ragione; il ripiego mi piace assai: e credete che io troverò da lavorar molto....

— Se tu sarai buon paesista, non ti figurare di dovere arricchire; ma i buoni paesisti sono rari: meglio essere abile tra i pochi che mediocre tra i molti. Per lavorare di paese non ci vuole tanto dispendio nè tanto tempo come per condurre opere di figura; meno guadagno, ma più frequente e più facile; meno celebrità, ma non può mancarti lode se tu la meriti; e ricordati, per non dire altri, di Salvator Rosa. Poi quanta ricreazione d’animo, quanta dolcezza in ritrarre le infinite e svariate bellezze della natura, i costumi per lo più onesti e semplici degli abitatori delle campagne lontane dalle città, da questi centri dei vizj! E le nostre pianure, i monti, i boschi, le marine, l’azzurro e splendido cielo, i fenomeni giornalieri che si palesano ai nostri occhi hanno tanta dovizia di stupende bellezze, che non lasciano mai senza grandi ispirazioni l’animo di chi le contempla e le sente! Nè sarebbe opera priva d’utilità far conoscere agli uomini, quasi sempre rinchiusi nelle vaste prigioni cittadine, come sia leggiadra e maestosa la terra della loro patria; e a quelli d’una provincia mostrare gli aspetti naturali, i costumi, i monumenti che ne adornano un’altra. Anche questo è espediente efficace ad affratellare di più tra di loro gli uomini d’una medesima nazione; far conoscere a tutti, per così dire, i pregi della propria casa. E soprattutto sarebbe intendimento degno dell’arte ritrarre quei luoghi che la storia dei padri nostri fece più celebri, e così rammentare le gesta gloriose dei grandi uomini e dei popoli, e nutrire od accendere nei giovani qualche scintilla di patrio amore e di virtù cittadine, or che n’è sì grande il bisogno!... I quadretti di paese ben condotti e che ritraggano il vero e che abbiano scopo anche istruttivo, meritano d’esser moltiplicati con la litografia, e di essi intravviene allora come dei libri fatti per dilettare e per porgere utili cognizioni. Tu stesso potresti riportare sulla litografia i tuoi quadri, che non è cosa difficile, e così guadagnarti un pane onorato con più indipendenza che se tu dovessi andare in cerca di chi ti volesse allogare opere di gran lena, la qual cosa pur troppo di rado avviene anco agli artisti più rinomati, ai maestri abili e provetti.

— Voi m’avete persuaso a seguire il vostro consiglio; e mi sento crescere l’ardore per la pittura del paese.

— Che io non ti avrei proposta, se non mi fosse sembrato, da quello che finora hai fatto, che tu dovessi riuscirvi meglio che in quella della figura.

— Ma ora non mi negate più un altro favore che da tanto tempo io aspetto da voi.

— E quale?

— Dalle vostre parole conosco che avete avuto educazione superiore al vostro stato presente. Per quali avventure vi siete voi ridotto così? Non la curiosità mi avrebbe fatto fare tante altre volte questa dimanda, ma sì l’affetto che io sento per voi. Un gran dolore vi affligge continuamente; benchè vi sforziate di nasconderlo, io me ne sono accorto. Io non presumo di potervi confortare; e rispetterò un segreto, se....