«Non nuoce aver taciuto, ma parlato».

[60]. Uomo era austero nell'aspetto e nell'opere, parco nel promettere, largo nell'attendere.

[61]. Mostrava prendersi cura di poche cose, ma di molte curavasi.

[62]. Che il prefato magnifico ed eccelso signor Giovanni, figliuolo del fu signor Matteo de' Visconti di buona memoria, e dopo la morte di quel signor Giovanni, nello stesso modo, qualunque altro maschio discendente per linea mascolina e di legittimo matrimonio dal prefato fu signor Matteo de' Visconti, sia e sieno a perpetuità vero e legittimo e naturale padrone, e veri e legittimi e naturali padroni della città e di tutto il distretto e della diocesi e della giurisdizione di Milano.

[63]. Matteo Villani, lib. I, all'anno 1350.

[64]. Raynald. ad ann. 1330, n. VII.

[65]. Matteo Villani, lib. I, all'anno 1351.

[66]. Georg. Stellae Ann. Genuens., ad ann. 1354.

[67]. Tutta poi trovo la valle del Reno abitata da coloni mandati da Augusto; questa mutazione però di sedi non cambia punto la patria alla quale si va, ma coloro che vanno. Adunque e i Galli andati nell'Asia, Asiani, e gli Italiani andati nella Frigia, Frigii, e questi, dopo l'eccidio di Troia tornati nell'Italia, di nuovo diventarono Italiani. Così i nostri, trasportati nella Gallia o nella Germania, s'imbevettero della natura di quelle parti e de' costumi barbarici, e i Milanesi, stabiliti dai Galli, e Galli una volta, ora come uomini dolcissimi, non serbano alcun vestigio della vetusta loro origine; così da forza celeste sono modificati gli umani ingegni.

[68]. Francisci Petrarchae V. C. contra cujusdam Anonymi Galli calumnias, ad Ugutionem de Thienis Apologia, tom. II, pag. 1083.