Che altero sprezzerà d'anni più grave,

Qualora ei sappia che lucente feccia

Dalle profonde viscere si tragge

D'alpestre terra; ma a lui forse grati

Saranno allor miei carmi, e, rileggendo,

Rammenterà ch'io lo levai dal fonte.

Tanto onor mi concesse il genitore».

[71]. Francisci Petrarchae Florentini V. C. operum, tom. III, pag. 113.

[72]. La città di Milano, capitale dei Liguri e metropoli, sin quasi all'invidia ignara tuttora di queste calamità, e per la salubrità e dolcezza dell'aere, e per la frequenza del popolo gloriosa, nell'anno sessantesimoprimo deserta rimase e squallida.

[73]. De Rebus Senilibus Epistolar., lib. III, epist. I ad Johannem Bocatium.