[272]. All'anno 1473.

[273]. Gli scrittori oltramontani conservano una memoria favorevole del re Mattia I. È da essi risguardato come un principe generoso, guerriero, politico, religioso, amico delle belle arti, uomo colto; ed a lui si attribuisce la biblioteca di Buda, corredata dei migliori libri greci e latini. Il Corio però narra avvenimenti accaduti ai suoi tempi e pubblici.

[274]. Di questo Cola Montano si trova nell'archivio pubblico un contratto ch'ei fece l'anno 1473 il 6 d'agosto, rogato dal notaro Antonio Zunico. Il contratto è con uno stampatore tedesco di Ratisbona chiamato Cristoforo, ed ha per oggetto una società per istampare. Si vede che Cola Montano era figlio di Giacomo, ed abitava sotto la parrocchia di San Rafaello; ma non si dice che fosse bolognese.

[275]. La duchessa Bianca Maria prudentemente gli richiamò.

[276]. Eterna vivrà la fama di sì gloriosa impresa.

[277]. L'anno seguente si ribellarono di nuovo; poi un'altra volta nel 1488 si assoggettarono.

[278].

Mentre bramo salvar la patria e il duce,

Da scaltri traditor son tratto a morte.

Ma celebrar lui debbe immensa lode,