Che, per serbar la fe, sprezzò la vita.
[279]. Rogato dai notai Francesco Bolla e Candido Porro.
[280]. Vedi Apostolo Zeno, Dissertazioni Vossiane, vol. II, art. Bernardino Corio. (Il Continuatore).
[281]. Queste nozze erano già state concertate undici anni prima, cioè nel 1480, mentre la sposa, figlia d'Ercole d'Este, aveva sei anni.
[282]. Risplendenti di toghe purpuree e di scarlatto.
[283]. Coi petti ritagliati al disotto delle mammelle, e col pallio alla maniera gabina, scendendo dall'omero destro al lato sinistro.
[284]. Con moderazione e venustà.
[285]. Il Corio dice: Lodovico Sforza, già inducto da Hercule Estense e da la mugliere, in tutto cominciò aspirare alo intero governo dil Stato; all'anno 1489. Rispetto poi alle rivalità dice, all'anno 1491, Quivi tra Isabella mogliere dil duca e Beatrice, per volere ciascuna de loro prevalere al altra tanto di loco et ornamento quanto in altra cosa, una tanta emulazione e sdegno cominciò tra ambe due, che finalmente, come sarà demostrato nella parte seguente, sono state causa de la totale eversione dil suo imperio.
[286]. Il Corio lo attesta all'anno 1493; il che conferma quanto antecedentemente accennai sullo venuta di Galeazzo Maria dalla Francia a Milano, cioè che vi fossero stazioni regolate pel cambiamento de' cavalli.
[287]. Antonio Grumello, nella cronaca MS. che ritrovasi presso il signor principe Alberigo di Belgioioso d'Este al foglio II, disse: Ritrovandosi il gallico re in la città de Pavia et intexo Jo. Galeaz. Sforzia, ducha di Milano, esser gravemente inferma di una febbre tossichata, vuolse sua maestà vederlo: et prelibato ducha umanamente salutando sua maestà, et re gallico confortandolo a la salute, et che sua maestà mai hera per mancharli. Vedendo Jo. Gz. Sfortia esser al fine di sua vita, ricomandato el suo unigenito figliolo Francesco Sfortia, conte di Pavia, al gallico re, pregando sua maestà lo voglia aceptare per suo figliolo et con humanissime parole fu acceptato da esso re gallico, et non dubitasse che mai hera per mancarli et mantenerlo in stato felicissimo.