[179]. Burigozzo, lib. IV, fogl. 102.

[180]. Bugati, lib. VII, pag. 866.

[181]. Du Mont, tom. IV, part. II, pag. 200. — Appartiene a quest'anno la seguente memoria che leggasi scolpita in marmo in Vermezzo, terra del Milanese: MDXL. Annus hic bisextilis fuit, et luminare majus fere totum eclipsavit. A septimo idus novembris ab septimum usque aprilis idus nec nix nec aqua visa de coelo cadere: attamen praeter mortalium opinionem, Dei clementia, et messis et vindemia multa. (MDXL. Quest'anno fu bisestile e il luminare maggiore quasi tutto si eclissò; dal settimo giorno delle idi di novembre fino al settimo delle idi di aprile, nè neve, nè acqua si è veduta cadere dal cielo. Tuttavia contra l'opinione de' mortali, per clemenza di Dio, e la messe e la vendemmia furono abbondanti.) L'ecclissi seguì il 7 aprile e fu centrale; come può vedersi a suo luogo nella grand'opera intitolata: L'art de vérifier les Dates; ma il totale ecclisse fu visibile soltanto verso il polo artico. Una simile siccità avvenne dall'ottobre del 1733 fino al maggio del 1734, a segno che le sorgenti ed i fiumi si disseccarono, e si penava a macinare il grano: e tuttavia fu abbondante il raccolto. Poi, dal 30 novembre 1778 fino al 3 maggio 1779, non cadde mai neve nè acqua, e, malgrado questi cinque mesi di aridità, il raccolto fu egualmente copioso. Pare adunque che la siccità del verno giovi alla feconda vegetazione delle nostre terre.

[182]. Burigozzo.

[183]. Robertson, Storia di Carlo V, tom. II, pag. 293.

[184]. Bellati, Serie de' governatori di Milano, pag. 2, nota 3.

[185]. Somaglia, Alleggiamento dello Stato di Milano, articolo Mensuale, pag. 160.

[186]. Somaglia, Alleggiamento, ec; Relazione del Censimento del 1750, cap. II. e IV.

[187]. Veggasi la di lui vita, scritta dal suo segretario Goselini.

[188]. Ripamonti, pag. 118. — Casati, Annotationes ad Epistolas Francisci Cicerei, tom. II, pag. 25.