[288]. Storia d'Italia, lib. XVII, pag. 583.
[289]. Brusoni, Storia d'Italia, pag. 588.
[290]. Frisi, Tomo Terzo, ossia, Continuazione della Storia di Milano, MS. presso la casa Verri, pag. 336-339.
[291]. Ha per titolo: Il governo del duca d'Ossuna dello stato di Milano: in Colonia, appresso Battista della Croce, 1678, di pag. 125, in 12.º
[292]. Scudo d'argento. Vedi Carli, Neri, ed altri.
[293]. Allorchè fu qui soppressa l'Inquisizione, si trovò nell'archivio di essa la commissione data all'arcivescovo di Valenza, inquisitore generale in tutti i regni e dominii di Sua Maestà cattolica, all'inquisitore generale di Milano di ricevere il giuramento di questo governatore, come bargello maggiore (Alguazil mayor) del Santo Officio, e il processo verbale dell'esecuzione. Questo secondo documento, che può bastare ad un'erudita curiosità, è come segue: «Nella città di Milano, nel giorno 3 del mese di marzo dell'anno 1697, il rev. P. Maestro frà Prospero Leoni, inquisitor generale dello Stato e dominio di Milano, in virtù della commissione dell'eccellentissimo signor don frà Giovanni Tommaso de Rocaberti, arcivescovo di Valenza, inquisitore generale, ricevette il giuramento nelle dovute forme di giustizia da S. E. il signor don Diego Filippo di Gusman, duca di S. Lucar la Maggiore, affinchè bene, fedelmente e diligentemente sii per usare e per esercitare l'uffizio di barigello maggiore del Santo Ufficio dell'Inquisizione della città di Siviglia, nella quale è stato nominato dal detto eccellentissimo signor inquisitore generale, e che osserverà il secreto di tutto ciò che S. E. saprà, vedrà, intenderà e gli sarà conferito riguardo al Sant'Ufficio dell'Inquisizione, che esattamente si deve conservare, e che aiuterà e favorirà i suoi ministri; e promise di ciò fare e adempire, e fu avvisato delle pene e censure poste nelle lettere pubblicate dal Sant'Ufficio contro quelli che non osservano il secreto: e S. E. lo firmò, essendo testimonii don Giuseppe de Zambrana, cavaliere dell'ordine di San Giacomo, don Giovanni di Villamor e don Giovanni Saller, tutti tre abitanti in questa città.
Firm. Il duca di San Lucar,
marchese di Leganes.
Frà Prospero Leoni
inq. gen. di Milano, suo stato
e dominio.
Sott. Frà Angelo Battiani, vicario generale del Sant'Ufficio di Milano, in luogo di segretario del medesimo Santo Tribunale.
[294]. Il titolo è: Milano sempre grande, ec. Nella stamperia della R. ducal corte, in 4.º