[114]. Annali al 1526, pag. 215.

[115]. Du Mont, Code diplomatique.

[116]. Sepulveda, pag. 191.

[117]. Grumello e Burigozzo.

[118]. Lib. VI.

[119]. Pag. 86.

[120]. Nella qual cosa, affinchè, forse trattenuto dalla religione, troppo timidamente non si conducesse, egli da quel giuramento, se alcuno per avventura dato ne aveva a Carlo per assicurare la sua fede, coll'autorità apostolica lo scioglieva; e quindi non altrimente che se la cosa fosse intatta, non dato alcun giuramento nè alcuna fede, con fermezza stabilisse intorno agli affari suoi. Molte cose aggiunse inoltre in questa sentenza, non meno al diritto delle genti che al divino contraria, co' suoi mandati per lettere, tutti raccogliendo gli argomenti coi quali sembrava potersi indurre a trascurare il diritto delle genti ed a mancare di fede.

[121]. Che neppure il re francese ottenesse alcun dominio su gli Italiani, ma contento fosse degli annui tributi dei cinquantamila ducati d'oro, che pagati ad esso sarebbono dal duca di Milano, e di altri settanta che pagati sarebbono dal re napoletano, da eleggersi coi suffragi degli Italiani.

[122]. Sepulveda, pag. 188.

[123]. E mandò altra lettera più equitativa e più moderata, che in pochissime parole racchiudeva un eguale sentimento, ma tolte di mezzo in parte le calunnie.