Fondazione e inaugurazione del Tempio di Salomone.
Un altro fatto della più alta importanza successe in questo mese. Resisi tributarii i più potenti popoli vicini, sin dagli ultimi anni del regno di Davide, Israele godeva di tutta quella prosperità materiale e morale, che può essere raggiunta da un popolo i cui destini sono confidati ad un re, che alla gloria delle armi seppe unire una sapiente amministrazione e una prudente politica. La Bibbia ci attesta che la pubblica ricchezza era salita a tale grado, che al tempo di Salomone l'argento aveva quasi perduto e pregio e valore. Davide che ad un animo religiosissimo univa le qualità di valentissimo musico e di altissimo poeta, non ancora soddisfatto delle lodevolissime disposizioni per le quali circondò di decoro e di ordine il [pg 33] Culto divino; manifestava un giorno al profeta Nathan il suo ardente desiderio di fabbricare una Casa degna del Dio d'Israele.
Ma Dio non gli permise d'incarnare il suo pensiero nobilissimo; inquantocchè le sue mani avessero versato molto sangue. Ed era giusto. Il Tempio che è legame di pace, di amore e di concordia tra Dio e l'uomo e tra l'uomo e l'uomo; il Tempio ch'è quel sacro luogo ove il nostro cuore sollevandosi a Dio mercè la preghiera s'inspira alla virtù, alla carità, alla purezza; non poteva essere l'opera di un re conquistatore, per quanto le guerre da lui intraprese avessero un fine nobilissimo: la redenzione del patrio suolo e la grandezza del proprio popolo.
Però per la sua predilezione per quest'uomo che fece tanto bene ad Israele, e che a fronte di alcune colpe da lui commesse aveva un cuore pio e santo, pieno di nobili e generose aspirazioni; Dio lo assicurava per bocca dello stesso profeta che suo figlio Salomone avrebbe effettuato il suo pio divisamento. Non erano infatti trascorsi che quattro anni dalla sua morte, quando nel secondo giorno di questo stesso mese di Iiar, Salomone valendosi degl'immensi tesori lasciatigli a tale uopo dal padre, pose le fondamenta del tempio i cui lavori ebbero la durata di sette anni e mezzo.
La festa inaugurale fatta dopo la solennità di Sucoth fu di una splendidezza affatto eccezionale. Vennero sacrificati 22000 buoi e 120000 pecore[22]. Immensa fu la gioia del popolo che in quel grandioso, ricchissimo ed imponente edificio, oltre al vedere soddisfatto un suo lungo desiderio religioso, vedeva una prova palmare della sua grandezza e potenza e la consacrazione della sua unità religiosa e politica.
La preghiera fatta da Salomone in tale occasione è [pg 34] degnissima di nota. Cominciò a ringraziare Iddio di tanti favori accordati al padre suo, e di quello poi insigne di avere reso lui stesso degno di dedicargli quella Casa; enumerò le diverse contingenze che avrebbero potuto condurre gli individui e il popolo intiero a versare la piena del loro dolore in quella Casa, da dove sarebbero usciti immancabilmente col cuore confortato; e finalmente con un sentimento di tolleranza tutt'altro che comune alle idee generali di quei tempi, così soggiunse: «E anche lo straniero non appartenente al tuo popolo che venisse a supplicarti in questa Casa, deh o Dio! ascolta la sua preghiera e compi i suoi voti; cosicchè tutte le nazioni, quanto il tuo popolo Israele, siano portati ad adorarti dalla cognizione della tua potenza e della tua bontà».
ANTICHITÀ DOMESTICHE
Abitazioni degli antichi Ebrei.
Fra le nozioni delle antichità sacre, le più importanti a conoscersi sono, a nostro avviso, quelle che riguardano la composizione della famiglia, le basi su cui essa era fondata e i reciproci rapporti che ne univano i componenti. Però sia per l'importanza che hanno le abitazioni sull'igiene e sui costumi della famiglia stessa, e sia perchè la cognizione delle medesime serve per comprendere parecchie descrizioni degli autori sacri; crediamo indispensabile farvi appunto precedere un breve cenno sulle primitive abitazioni degli uomini: vale a dire sulle caverne, sulle capanne e sulle tende, per poscia parlare dei villaggi, delle città e delle case.