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Via Carlo Alberto, Num. 22.

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Nota di trascrizione

La traslitterazione delle parole ebraiche adottata nel testo originale non è standard, e non sempre coerente; segue la pronuncia ebraica italiana, specialmente quella piemontese: per esempio ת senza daghesh = th, ma anche t, in fine di parola d (p.es. a p.[pg 195]_ Thorà, Berescid); la ע è stata perlopiù trascritta n (regan, ssavuan) o nh, oppure omessa (aravà, saà) o trascritta con h (Schemah); addirittura a p.[pg 10]_, sestultima riga del testo, la lettera ע è resa in ssivñhà, unica volta nel libro, con una n barrata, qui trascritta con ñ, seguita da una h. שׁ = sc (scum) o sci (sciuscian) ma anche sch (schalom) o ss (p.es. a p.[pg 118]_ ross'assanà, sciofar); צ = s, ss tanto quanto z (p.es. a p.[pg 156]_: hhazozerà, silselè); ח = hh, salvo le poche volte in cui è omessa come in Oreb; la ה, muta per gli italiani, è di regola omessa; muta per muta, la א raramente è resa con h (Hisc, Hiscà). Le consonanti sono raddoppiate quando la pronuncia ebraica italiana le rinforza. Tutto questo lo si è riprodotto fedelmente. Sembra inoltre che l'autore abbia fatto una certa attenzione all'uso di accenti gravi, acuti, circonflessi come di dieresi sulle parole traslitterate, sia nel loro mezzo che sulla sillaba finale; tuttavia, il sistema usato sembra molto incostante (per esempio a p.[pg 226]_ si trova tanto Israel che Israél; e altresì adonai, adonaï e adonaî). Tutti questi accenti sono stati mantenuti nella presente trascrizione.

Le note a piè pagina, numerate per pagina nell'originale, sono state rinumerate con numerazione progressiva globale.

Sono stati corretti i seguenti refusi:

Punteggiatura corretta: