Palombi, di Ancona, esule in Francia, [208].
Panzarota Antonio, di Forlí, precettato, [161].
Paolini Giuseppe, di Cesena, addetto alla Carboneria, fuggiasco dal forte di Pesaro, condannato a 20 anni di galera, [155]; — P., giudice della Sacra Consulta, [243].
Parentelli Domenico, id., a 7 anni di galera, [156].
Partisetti Nicola, di Meldola, precettato, [161].
Pascoli, di Ravenna, amico dell'A. 179.
Pascucci Domenico, di Forlí, precettato, [160]; — Raffaele, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come Carbonaro, [192].
Pasi Michele, di Faenza, precettato, [162].
Pasini Angelo, di Forlí, id., [160].
Pasolini Giuseppe, sue notizie, [223]; — suo padre Pietro Desiderio, fa parte del governo nel '31, [36]; rappresenta Ravenna al Congresso di Bologna, [54]; sua morte, [225].