[LXXIV.] Di Epaminonda Rambelli trovo nelle carte dell'Uccellini, in un frammento della biografia del padre di lui, queste notizie: «Suo figlio Epaminonda corse nel 1849 a Roma per cooperare alla caduta di quel dominio perverso, che gli aveva rapito il padre, e fece perciò parte della colonna dei finanzieri che tanto si distinse, sotto il comando di Zambianchi, contro gli stranieri che venivano a sostenerlo; il povero Epaminonda fu arrestato, e decapitato in Roma nel 1854.»

[LXXV.] Della supposta traslazione dell'Uccellini al carcere di Paliano è cenno in una minuta di supplica che la sua famiglia inviò al card. Marini, perché ottenesse una diminuzione della pena, tanto piú che «il caso di grazia per condanne emanate dalla S. Consulta non è né nuovo né infrequente, e valga l'esempio di Eugenio della Valle e di Giovanni Polidori, ai quali è stata rimessa interamente la pena.»

Il Marini, qui e altrove ricordato come benevolo agli Uccellini, è Pietro Marini, nato in Roma nel 1794, il quale dopo esser stato in Ravenna assessore del Legato Malvasia, tornò in patria, intraprese la carriera ecclesiastica, e in essa salí ai piú alti gradi; fu fatto cardinale da Pio IX il 21 dicembre 1846. Di lui parla D. A. Farini nell'op. cit. nelle note al cap. XLIV.

[LXXVII.] La data della partenza da Roma si è ricavata da una lettera scritta da questa città a Giulio Fanti, il 4 marzo '52, da A. Donati, il quale gli annunzia di aver contrattata «la vettura per Primo» e che «esso parte oggi istesso»: esiste anche il contratto, in data 3 marzo, col proprietario di vetture Luigi Chitarroni, per il viaggio da Roma a Ravenna del «signor Primo Uccellini e suo compagno» per scudi 17 e mezzo (vitto e alloggio compreso), fissandone la partenza alle 6 antimeridiane del 4 marzo.


INDICE DELLE PERSONE E DELLE COSE NOTEVOLI

Abbati Biagio di Savignano, precettato, [162].

Accademia del Magnismo istituita dall'A., [177]-179.

Acquacalda Antonio, di Ravenna, compagno di carcere all'A., [124].