«È morta, John» disse piano il dottor Willoughby.

Pat si lasciò cadere sopra una sedia come se le forze l’avessero improvvisamente abbandonata.

«Morta?» domandò Ellery con voce rauca. «Un attacco di cuore, dottore?»

«Credo che si tratti di arsenico» fece Willoughby rigidamente.

Nora diede un grido e svenne, battendo forte il capo contro il pavimento.

In quella, Carter Bradford entrò allegramente in salotto.

«Ho cercato d’arrivar prima… Dov’è Pat?… Buon anno a tutti… ma… oh, perdio!»

«Glielo ha dato?» domandò Ellery Queen, sulla soglia della stanza da letto di Nora. Aveva un’aria molto abbattuta.

«Certo che gliel’ho dato!» rispose il dr. Willoughby. «Anche Nora è stata avvelenata…» Fissò Ellery con gli occhi socchiusi. «Come mai aveva in tasca proprio dell’idrossido di ferro che è l’antidoto classico per l’avvelenamento da arsenico?»

«Sono un mago» tagliò corto Ellery, «non lo sapeva ancora?» Scese al piano terreno.