«Allora il veleno era nel cocktail?» fece Bradford con tono incredulo. «Ma certo! Tutte e due le donne hanno bevuto nello stesso bicchiere, tutte e due sono state avvelenate dallo stesso veleno!» Alzò il tono di voce. «Ma il bicchiere era di Nora. Era Nora che doveva essere avvelenata!»
Senza voltarsi Frank Lloyd disse: «Carter, piantala di far discorsi. Mi da sui nervi!»
«Non tirare delle conclusioni affrettate, Carter» disse il giudice Martin con voce stanca.
Ma Carter insistette: «Quel cocktail avvelenato era stato preparato per uccidere Nora! E chi lo ha preparato? Chi lo ha portato? »
«Piantala, Sherlock Holmes!» sbottò il giornalista.
«Io l’ho preparato» disse Jim. «Sono stato io…» Si guardò attorno. «Strano, vero?»
«Strano!» Il viso di Bradford era livido. Si avvicinò a Jim e lo prese per il collo. «Tu, maledetto assassino! Hai cercato di avvelenare tua moglie e per caso hai ucciso tua sorella!»
Jim lo guardò con gli occhi sbarrati senza poter parlare.
«Carter!» disse il giudice Martin debolmente.
Carter lasciò andare Jim.