«Lei non conosce Jim; quando ci siamo incontrati e ci siamo innamorati, io non avevo capito fino a che punto fosse indipendente. Non vedevo che male ci sarebbe stato ad accettare qualche aiuto da papà finché non fosse stato in grado di marciare con le sue sole gambe. Ma Jim si ostinava a dire che doveva vivere solo col suo stipendio da cassiere.»
«Ricordo quei litigi» mormorò Pat. «Ma non mi sarei mai sognata che fossero così…»
«Nemmeno io lo prendevo molto sul serio. Quando Lola mi raccontò che papà stava preparando una bella casetta tutta ammobiliata come regalo di nozze, pensai di tenere il segreto con Jim. Glielo rivelai solo il giorno precedente al matrimonio. Lui andò su tutte le furie. Mi disse che aveva già preso in affitto un’altra villetta all’altro capo della città, per cinquanta dollari al mese… era tutto quello che potevamo permetterci, per il momento, dato che dovevamo vivere esclusivamente con quel che lui guadagnava.» Nora sospirò. «Immagino di aver perso la testa. Ne nacque un litigio. Un brutto litigio. E Jim scappò come il vento. Questo è tutto.» Nora alzò gli occhi. «È veramente tutto. Non l’ho mai detto né a papà, né alla mamma. Essere piantata in asso, così, da Jim…»
«Suo marito non le scrisse mai, durante l’assenza?»
«No; nemmeno una volta. Ed io… credetti di morire. Tutta la città ne parlava… poi Jim ritornò; entrambi ammettemmo che eravamo stati due sciocchi, ed eccoci qua.»
Così, fin da principio, la causa di tutti i guai era stata la casa, pensò Ellery. Che strano! In ogni punto di quella triste storia s’imbatteva nella casa. Ellery cominciava a credere che il giornalista che aveva inventato la frase “la casa del malaugurio”, fosse dotato di una seconda vista.
«E i litigi che avete avuto con Jim dopo il matrimonio?»
«Danaro. Jim mi chiedeva soldi continuamente. Poi il cammeo, e altre cose, ma è una situazione temporanea» soggiunse in fretta. «Ha giocato d’azzardo in quel locale equivoco, sulla strada provinciale… Immagino che ogni uomo passi attraverso un periodo simile.»
«Nora, che cosa ne pensa di Rosemary Haight?»
«Nulla; so che è morta, e che non dovrei… ma… Ecco: non mi piaceva. Non mi piaceva affatto.»