«Amen» commentò Pat cupamente.
«Nemmeno io posso dire di esserne stato follemente innamorato» affermò il signor Queen. «Ma, volevo dire… Non sa nulla di lei che si possa collegare alle lettere… alla condotta di Jim, in tutto questo rompicapo?
«Jim non ha mai voluto parlare di lei» mormorò Nora faticosamente. «Ma io ho una sensazione ben precisa. Quella ragazza era una poco di buono. Non capisco come lei e Jim potessero essere fratello e sorella.»
«Be’, comunque lo erano» osservò Ellery allegramente. «Ma lei è stanca, Nora. Arrivederci, e… grazie.»
Il giovane uscì rapidamente dalla stanza, mentre Pat passava un asciugamano umido sulla fronte della sorella.
Nulla; assolutamente nulla. E l’indomani ci sarebbe stata l’inchiesta.
III
A furor di popolo
Salemson, il magistrato, era molto innervosito dagli ultimi avvenimenti. Un pubblico di più di tre persone gli paralizzava sempre le corde vocali, e dagli archivi risultava che, l’unica volta in cui il magistrato aveva aperto la bocca (ma non allo scopo di respirare, poiché soffriva d’asma), era stato durante un consiglio municipale, quando John Pettigrew aveva chiesto l’abolizione dell’ufficio del magistrato, dato che in tanti anni non vi era stato un solo cadavere che ne giustificasse l’esistenza.
Ora, finalmente, il cadavere c’era.