Ma, se c’era un cadavere, doveva esserci un’inchiesta, e questo significava che il magistrato doveva sedere nella corte del giudice Martin (presa in prestito per l’occasione dal consiglio della Contea).

Sarebbe ingiusto dire che il povero Salemson, nervoso, infelice, disperato, pensasse di sabotare tutte le testimonianze deliberatamente. Era una questione di fede. Salemson non poteva concepire che i membri dell’onorata famiglia Wright potessero avere una macchiolina, nemmeno del più pallido rosa, sulla coscienza. Perciò doveva trattarsi di un mostruoso errore; quella povera diavola doveva essersi tolta la vita volontariamente… Il risultato fu che, con grande disgusto di Dakin e sollievo dei Wright (per non parlare del malinconico divertimento del signor Queen e della disillusione di tutta la cittadinanza di Wrightsville), la confusissima giuria emise un verdetto di: «Morte per mano di persona, o più persone, sconosciute».

Dakin e il procuratore distrettuale Bradford si ritirarono immediatamente nell’ufficio di Cart per un altro colloquio. La famiglia Wright si rintanò in casa e il magistrato Salesmon si rinchiuse nella sua villa avita e si ubriacò con una bottiglia di vino di annata.

Riposa in pace …

Come si chiamava? Rosalie? Rose-Marie?

Dicono che fosse molto bella. Ora la stanno sotterrando… quella che Jim Haight ha avvelenato per errore… sua sorella… Dicono che Jim Haight… C’era sul giornale ieri. Non l’hai letto? Be’, non era proprio detto in modo chiaro ma lo si capiva tra le righe. Certo, Frank era presente. È innamorato di Nora… lo è sempre stato… poi Jim gliel’ha soffiata. E lui non l’ha mai digerita. … Ma perché non arrestano Jim?

Questo mi piacerebbe sapere!

Ceneri alle ceneri…

Una storia ambigua…

Non lo sapevi? Cart Bradford e Patricia Wright filano… È la cognata di Jim Haight…