Tenendo conto che Nora era costretta a letto per un avvelenamento da arsenico, che John andava perdendo lentamente tutti i suoi clienti più danarosi, che Hermione era ostracizzata dalle sue amiche, che Pat era trasformata più o meno in un’infermiera, e perfino Lola era costretta ad abbandonare il suo isolamento… era veramente meraviglioso vedere come i Wright fingevano coraggiosamente anche tra di loro che non fosse successo nulla. Tutti parlavano delle condizioni di Nora come di una “malattia” quasi che la ragazza soffrisse di laringite o di qualche misterioso ma rispettabile disturbo “femminile”. John continuava a parlare di affari con la sua consueta aria sbrigativa… se non partecipava a tutti i consigli di amministrazione era perché aveva troppo da fare, se non andava ai pranzi settimanali della Camera di Commercio era perché soffriva di stomaco.
In quanto a Jim… non se ne parlava proprio.
Ma Hermy, dopo un primo periodo di smarrimento, ricominciò la solita vita. Nessuno le avrebbe impedito di farsi vedere in città. Fece la sua comparsa al circolo femminile, con l’abito più elegante che aveva, come se non fosse successo nulla.
Agli inizi di febbraio le cose avevano ripreso una tale aria di normalità che Lola tornò nel suo appartamento e Pat si assunse il compito di cucinare per Jim e di badare alla casa di Nora, che, comunque, cominciava a rimettersi.
Giovedì tredici febbraio, il dottor Willoughby annunziò che Nora si poteva alzare. Tutta la famiglia esultò di gioia. Ludie preparò un’immensa torta meringata di limone, il dolce favorito di Nora. John ritornò a casa più presto dalla banca con un enorme fascio di rose rosse (dove fosse riuscito a trovarle, in febbraio a Wrightsville, era davvero inspiegabile); Patty si stiracchiò come se fosse stata rattrappita, si lavò i capelli e si smaltò le unghie mormorando:
«Mamma mia, come m’ero lasciata andare!»
Nora chiese subito di vedere Jim, ma Hermione le rifiutò il permesso di uscire di casa.
«È il primo giorno, cara! Ma sei pazza?»
Nora telefonò alla casa accanto. Ma dopo poco riappese il ricevitore desolata. Nessuno aveva risposto.
«Forse è uscito per fare una passeggiata» disse Pat.