Il giudice Newbold:
«No infatti. Ciononostante, consiglio alla difesa di sviluppare il suo punto nel contro-interrogatorio. Continui, signor Bradford.»
Il signor Bradford continua, ottenendo ulteriori deposizioni circa le liti tra Jim e Nora. Durante il contro-interrogatorio, il giudice Martin fa scoppiare in lacrime la signorina Du Pré per l’indignazione e per la vergogna. La induce infatti ad ammettere che, per udire la conversazione, doveva starsene rannicchiata sotto la finestra della camera da letto, al buio, coi vetri aperti nell’aria fredda di dicembre… La confonde inoltre per quanto riguarda le date e le ore, finché la signorina si contraddice varie volte. Gli spettatori si divertono molto.
Segue J. P. Simpson, del Monte di Pietà. Questi dichiara che, durante i mesi di novembre e dicembre, Jim Haight ha impegnato vari oggetti preziosi nel suo negozio. Gli vengono mostrati i gioielli di Nora, e li riconosce.
Il giudice Martin rinunzia al contro-interrogatorio.
È ora alla sbarra Donald Mackenzie, presidente del Banco dei Pegni di Wrightsville. Dopo il giuramento depone che Jim Haight ha preso in prestito, presso la sua agenzia, delle considerevoli somme di danaro, durante gli ultimi due mesi dell’anno precedente.
D. «Su quale garanzia, signor Mackenzie?»
R. «Nessuna.»
D. «Ma non è insolito per la sua agenzia, signor Mackenzie, prestare del danaro senza garanzie?»
R. «Ecco: noi siamo molto larghi in quanto a prestiti, ma naturalmente chiediamo quasi sempre delle garanzie. Per correttezza commerciale, intendiamoci. Ma questa volta, dato che il signor Haight era vicepresidente della Banca Nazionale di Wrightsville e il genero di John Wright, abbiamo fatto un’eccezione e gli abbiamo prestato il danaro dietro semplice ricevuta firmata.»