«Che cosa dovrei fare?» domandò il signor Smith.
«Mi pare che questo astuto individuo sappia molto più di quanto non dica!»
«Lola, non credi che se Ellery potesse far qualcosa lo farebbe?» gridò Pat.
«Naturalmente» disse il giudice Martin. «Smith, se sa qualcosa di utile, la chiamerò a testimoniare!»
«Molto volentieri, se potessi aiutarla, giudice» sospirò Ellery. «Ma purtroppo temo che farei ancora più danno.»
John Wright aprì bocca per la prima volta:
«Vuol dire che sa che Jim è colpevole, giovanotto?» domandò.
«Nemmeno per sogno» brontolò Ellery con voce soffocata. «Ma la mia deposizione metterebbe le cose in modo tale da nuocere seriamente alla posizione di Jim… Infatti si stabilirebbe, senza ombra di dubbio, che solo lui ha avuto modo di mettere il veleno in quel cocktail. Io non devo assolutamente venire a testimoniare. »
«Signor Smith.» Il capo della polizia era entrato improvvisamente, senza farsi annunziare. «Sono dolente di disturbarla ma ho con me un mandato che devo presentare personalmente.»
«Un mandato? Per me?» domandò Ellery.