La giornalista afferrò rapidamente i guanti, la pelliccia e la borsetta.
«Vi sono momenti, signor Smith, nei quali io la trovo assolutamente odioso… No, la prego, signora Wright: non si preoccupi per me» mormorò, e uscì in fretta.
«Credo che farò quattro chiacchiere con quella donna» osservò, pensoso il giudice Martin.
«Lola» chiamò Ellery, stringendosi nelle spalle.
«Io?» domandò la ragazza, sorpresa. «È il mio turno, ora?»
«Anche lei ha nascosto qualcosa.»
Lola spalancò gli occhi, poi rise e accese una sigaretta.
«Non le pare che sia venuto il momento di dire al giudice Martin che è entrata in casa di Nora dalla porta posteriore, pochi minuti prima della mezzanotte dell’ultimo dell’anno?»
«Lola!» esclamò Hermy, trasalendo. «Dunque c’eri anche tu?»
«Non preoccuparti, mamma; non è niente di grave» dichiarò Lola con impazienza. «Naturalmente, signor Martin, le dirò tutto; ma dal momento che siamo così disposti a collaborare, perché l’eminente signor Smith non si mette al lavoro?»