«Che ne pensate?» domandò Nora rivolgendosi al giudice Martin e a Roberta Roberts.
«La testimonianza di Queen sarebbe stata di immenso aiuto se il collegio dei giurati non fosse già così prevenuto contro Jim. No, Nora, le cose vanno male, non posso dirti nulla di consolante.»
Nora fissò il fuoco intensamente con gli occhi spenti.
«E pensare che ho avuto Ellery Queen ospite in casa mia per tanto tempo» sospirò Hermy. «Una volta forse ne sarei stata terribilmente elettrizzata…»
«Su con la vita, mammina!» mormorò Lola.
Hermy sorrise, ma poco dopo si scusò e si ritirò in camera sua a passo strascicato. John borbottò:
«Grazie, Queen» e seguì sua moglie di sopra. Tutti rimasero in silenzio per lungo tempo. Finalmente Nora parlò:
«Se non altro, Ellery, quel che lei ha visto conferma l’innocenza di Jim. È già qualcosa. Dovrebbe essere qualcosa per lo meno. Santo cielo, saranno costretti a crederle!» concluse in lacrime.
«Speriamo.»
«Giudice Martin» fece Roberta Roberts improvvisamente. «Lunedì dovrà cominciare l’arringa di difesa. Su che cosa sarà basata?»