«Perché non me lo dice lei?» ribatté il giudice Martin.

«Io non so nulla che la possa aiutare» sospirò la giovane abbassando gli occhi.

«Dunque avevo ragione» mormorò Ellery. «Non credete che degli altri giurati potrebbero…»

Si udì d’improvviso il rumore di qualcosa che si spezzava. Pat era balzata in piedi e i frammenti del bicchiere di Xeres che stava bevendo erano sparsi sul pavimento ai suoi piedi.

«Che ti succede?» domandò Lola. «Se questa non è una famiglia di svitati…»

«Sono stanca di starmene con le mani in mano» scattò Pat. «Voglio fare qualche cosa! Mi è venuta un’idea!»

«La piccolina ha avuto un’idea» rise Lola amaramente. «Anch’io ho avuto un’idea, una volta, e un istante dopo stavo divorziando da un mascalzone, e tutti mi trattavano da donna perduta. Siediti, mocciosetta.»

«Un momento» intervenne Ellery. «Che idea le è venuta Pat?»

«Continuate pure a fare i furbi» protestò Pat eccitata. «Divertitevi pure alle mie spalle. Ma io ho un piano e ho intenzione di metterlo in pratica.»

«Che specie di piano?» domandò il giudice Martin. «Sarò felice di saperlo, Patricia.»