Giudice Martin: «Io sostengo che la domanda…»
R. «Ma che vi prende a tutti? Se credete di farmi paura vi sbagliate! Ho un sacco di amici e vi faranno vedere che Vic Carlatti non si farà incastrare…»
Giudice Newbold: «Signor Bradford, ha altre domande?»
Bradford: «Credo che basti, Vostro Onore.»
Quando Nora prestò giuramento, si sedette e cominciò a deporre con voce soffocata, il tribunale pareva una chiesa. La donna che Jim Haight aveva cercato di uccidere, doveva per forza essere contro di lui… Ma Nora non era contro Jim. Era dalla sua parte, con tutta se stessa; fu una testimone superba, e difese suo marito da tutte le accuse. Ripeté che l’amava, che aveva fede nella sua innocenza. Mentre parlava, i suoi occhi continuavano a posarsi sulla misera figura di Jim che, a pochi passi di distanza, se ne stava a capo chino fissando la punta delle proprie scarpe sporche.
Nora non poté offrire ai giurati nessun fatto positivo per scagionare il marito, ma implorò per lui con tutta la forza della sua fede. Carter Bradford, generosamente, rinunziò al contro-interrogatorio.
La sposa sarebbe dovuta essere l’ultimo teste della difesa, ma Pat dal suo posto cominciò a fare segni frenetici al giudice Martin finché questi, con aria infelice, quasi colpevole, la chiamò a prestare giuramento. Il signor Queen si sporse in avanti sulla sedia, preso da una tensione indescrivibile.
Era chiaro che il giudice Martin non sapeva da che parte cominciare, ma Pat prese le redini del colloquio quasi immediatamente. Era indomabile. “Ma dove vuole arrivare?” si domandò Ellery.
Sebbene fosse un testimone della difesa, Pat fece chiaramente il gioco dell’accusa. Più parlava, e più danneggiava la disgraziata causa di Jim. Dipinse il cognato come un poco di buono, un bugiardo. Raccontò che aveva umiliato Nora, l’aveva trascurata, le aveva rubato i gioielli, le aveva rovinato la vita tormentandola e litigando con lei continuamente… Prima che potesse finire, il pubblico fischiava; il giudice Martin sudava come una fontana e faceva di tutto per rimandare la ragazza al suo posto. Nora fissava la sorella come se la vedesse per la prima volta, ed Hermy e John scivolavano sempre più giù dai loro sedili come due statue di cera sul punto di sciogliersi.
Il giudice Newbold interruppe Pat nel bel mezzo di una requisitoria contro il cognato.