«Signorina Wright, si rende conto di essere una teste della difesa?»

«Sono molto spiacente, Vostro Onore» ribatté Pat seccamente. «Ma io non posso sopportare di assistere a questa dolorosa commedia quando so che Jim Haight è colpevole…»

«Mi oppon…» cominciò il giudice Martin fuori di sé.

«Signorina» cominciò a sua volta il giudice Newbold irosamente. Ma Pat lo prevenne.

«È colpevole, come dicevo anche a Bill Ketcham ieri sera…»

« Che cosa? »

L’esplosione era venuta contemporaneamente dal giudice Newbold, da Eli Martin e da Carter Bradford. Per un momento il pubblico rimase in silenzio, agghiacciato dalla sorpresa; poi si scatenò una specie di giudizio universale, e il giudice Newbold ruppe la seconda mazzetta.

«Vostro Onore!» gridò al di sopra del baccano il giudice Martin. «Voglio che sia messo immediatamente a verbale che la dichiarazione fatta dalla mia teste un minuto fa mi giunge assolutamente nuova. Non avevo la minima idea che…»

«Un momento, un momento, giudice Martin» gemette il giudice Newbold con voce strozzata. «Signorina Wright!»

«Dica, Vostro Onore» fece Pat sorpresa, come se non riuscisse a capire il perché di tanta agitazione.