Cart si prese il capo tra le mani. «Perché abbiamo tutte le ragioni di credere che l’automobile non sia finita nel burrone per un incidente.»

«Capisco» dichiarò Ellery.

«Non volevo dirlo ai Wright, ma io e Dakin siamo convinti che Jim si sia buttato deliberatamente nel vuoto con la macchina.» Il signor Queen non rispose. «E allora ho cominciato a pensare… a pensare… Queen!» Carter balzò in piedi. «Per l’amor del cielo, se sa qualcosa me lo dica! Non riuscirò a dormire finché non ne sarò certo. È stato Jim Haight a commettere quel delitto? »

«No.»

«Chi è stato allora?» chiese Carter con voce afona.

«Non voglio dirlo.»

«Però lo sa.»

«Sì» sospirò Ellery.

«Ma non può…»

«Sì che posso. Non creda che per me sia facile. Tutte le mie convinzioni, la mia vita stessa di investigatore mi spingono a ribellarmi a questa… diciamo connivenza. Ma i Wright mi piacciono, sono brave persone e hanno sofferto troppo. Non voglio far loro dell’altro male. Lasciamo correre.»