La macchina di Pat guidata da Ellery s’avviò giù per la collina.

«Ora sta benissimo. È un cosino tanto grazioso! Sa, somiglia tutta a…» Pat s’interruppe, poi riprese coraggiosamente: «Somiglia tutta a Nora».

«Davvero? Allora dev’essere una signorinetta molto bella.»

«È un tesoro. Non vediamo l’ora che esca dall’ospedale. L’andiamo a trovare continuamente; io poi scappo a vederla anche quando gli altri non ci sono… la piccola Nora abiterà nella stanza di sua mamma, l’abbiamo chiamata come lei…»

Ellery sorrise.

«Lei è tornata la Patty di un tempo…»

«Ma non ne ho più l’aspetto… lo so che sto diventando una vecchia strega. Dove stiamo andando, Ellery?»

«In nessun posto, in particolare» fece Ellery vagamente voltando la macchina verso sud.

«Mi dica, come mai è ritornato a Wrightsville? Il suo romanzo come va?»

«È terminato.»