Pat ora piangeva convulsamente.
«Inoltre» continuò in fretta il signor Queen «Jim aveva un’altra ragione molto più grave per mantenere il silenzio. La più grande ragione di tutte. Una ragione eroica… epica direi. Mi domando se voi due sospettate quale sia…»
«Parli» disse brevemente Carter.
Il signor Queen annuì.
«Vi è una sola domanda che aspetta risposta, la domanda più importante di tutte. Chi realmente ha avvelenato Rosemary? Nel processo è stato dimostrato che Jim soltanto aveva avuto l’occasione, che lui solo aveva avuto il controllo dei cocktails e pertanto era l’unico fra i presenti ad avere la certezza che il bicchiere avvelenato raggiungesse la vittima designata. Per di più, Cart, lei ha scoperto che Jim aveva comperato del veleno da topi per procurarsi l’arsenico da versare nel cocktail fatale. Tutto questo sarebbe indiscutibile se Jim avesse avuto intenzione di uccidere Nora, ma ormai noi sappiamo che quel povero ragazzo non aveva la minima intenzione di uccidere sua moglie! La vera vittima era Rosemary, e soltanto Rosemary!
«In base a questo presupposto io ho dovuto rivedere la situazione. Senza dubbio Jim aveva urgenza di uccidere Rosemary, e senz’altro aveva l’arsenico sotto mano. Ma… dal momento che Rosemary era la vittima predestinata come poteva Jim controllare la distribuzione dei cocktails? Come ricorderete, Jim aveva portato a Nora il bicchiere nel quale più tardi si scoprirono tracce di arsenico. Come poteva Jim essere sicuro che il bicchiere avvelenato sarebbe finito nelle mani di Rosemary?
«Non poteva saperlo. Era un’eventualità troppo lontana perché Jim potesse contarci. Inoltre Jim non era neppure in salotto, se vi ricordate, quando Rosemary bevve il cocktail di Nora. Perciò io mi sono domandato: dal momento che Jim non poteva essere certo che Rosemary avrebbe bevuto il cocktail avvelenato, chi poteva esserne certo?»
Carter Bradford e Patricia Wright si appoggiavano al tavolo rigidi con gli occhi sbarrati quasi senza fiatare.
Il signor Queen si strinse nelle spalle.
«E così si fa un conto: due meno uno. Mi è venuto in mente di colpo. Mi pareva incredibile, spaventevole, ma era l’unica soluzione possibile. Due meno uno è uguale a uno. Soltanto un’altra persona aveva avuto l’occasione di avvelenare quel cocktail perché appunto quest’altra persona l’aveva avuto tra le mani prima che il bicchiere finisse tra le mani di Rosemary! Un’altra persona aveva un motivo per uccidere Rosemary e aveva avuto il modo di adoperare per scopi omicidi l’arsenico che Jim aveva acquistato semplicemente per sterminare dei topi… ricordate che Jim andò da Myron Garback a comperare una scatola di Quico? Forse glielo aveva consigliato qualcun altro. E poco dopo Jim si recò in farmacia una seconda volta perché aveva perso la prima scatola. Come credete che sia stata persa la prima scatola di Quico? Non vi risulta evidente ormai che la scatola non era stata aperta, ma era stata rubata e nascosta dall’unica persona che aveva un motivo per uccidere Rosemary?»