Nel momento in cui la macchina di famiglia imboccava il viale della villa, Nora spalancò gli occhi.
«Jim, guarda!»
La casetta accanto alla maestosa villa dei Wright luccicava sotto il sole d’ottobre. Era stata pitturata di fresco, in bianco con le imposte rosse.
«È bella davvero!» esclamò Jim. Nora gli sorrise e gli strinse la mano.
«Vedrete l’interno!» dichiarò Hermione sorridendo.
«Tutto è pronto per ricevere i colombi» intervenne Pat. «Nora, sprizzi gioia da tutti i pori!»
«Sono così felice!» mormorò Nora con le lacrime agli occhi. Abbracciò il padre e la madre, poi trascinò via il marito per andare ad esplorare l’interno della casa che, a parte la breve permanenza del signor Queen, era rimasta vuota per tre anni angosciosi.
Ellery aveva preparato la valigetta per un breve viaggio, alla vigilia del ritorno degli sposi, e aveva preso il treno di mezzogiorno. Date le circostanze gli era parso opportuno scomparire, e Pat disse che questo dimostrava la sua delicatezza. Ritornò il 17 ottobre e costatò che in quella che era stata la casa del malaugurio regnava una grande allegria.
«Dobbiamo ringraziarla tanto per aver rinunciato a questa casa, signor Smith» disse Nora.
«E il suo viso raggiante è la mia ricompensa. Dov’è lo sposo?»