Il 31 fu la solita mascherata della vigilia d’Ognissanti. Le strade della città furono invase da gnomi in costume coi visi pitturati. Nelle famiglie dove c’erano ragazzi, le sorelle maggiori lamentavano la scomparsa dei loro cosmetici e parecchi gnomi si coricarono col sederino arrossato. Tutto ciò ispirava un sentimento misto di gaiezza e di nostalgia. Il signor Queen, mentre passeggiava nei dintorni di casa Wright, avrebbe voluto essere ancora ragazzo per partecipare alla gazzarra della città.

Mentre rincasava, vide che la casa dei coniugi Haight era illuminata e impulsivamente andò a suonare il campanello.

Patricia aprì la porta.

«Credevo che fosse fuggito» disse. «Non la si vede più. Nora, c’è il celebre scrittore.»

«Avanti, avanti!» gridò Nora dalla stanza di soggiorno.

Ellery la trovò con un mucchio di libri tra le braccia. Tentava di raccoglierne ancora qualcuno dalle pile che erano per terra.

«Lasciate che vi aiuti» disse Ellery.

«No, no, lei stia a guardare» protestò Nora e salì le scale.

«Stiamo trasformando una camera del primo piano in uno studio per Jim» disse Pat.

La ragazza stava raccogliendo libri da terra ed Ellery esaminava distrattamente qualche titolo, quando Nora ridiscese a prendere altri libri.