«Un momento» disse quando raggiunsero il pianterreno. «Dov’è quel libro grosso, marrone, dal quale sono cadute le buste stasera?»

«Nello studio di Jim.» Pareva che Pat avesse difficoltà a pronunciare il nome del cognato.

Trovarono il libro in uno dei nuovi scaffali della camera da letto che Nora stava trasformando in uno studio per suo marito. Pat si strinse al braccio del suo compagno.

«È in ottime condizioni» osservò Ellery afferrando il volume. «La rilegatura non ha ancora cominciato a sbiadire, e i bordi delle pagine sono puliti.»

«Che cos’è?» mormorò Pat.

«La tossicologia di Edgcomb.»

«Tossicologia!» Pat fissò il libro inorridita.

Ellery esaminò attentamente la rilegatura. Poi, tenendo il libro verticale, lasciò che gli si aprisse in mano. Il volume, obbediente, si aperse dove c’era una pagina con un’“orecchia”… l’unica pagina con un’“orecchia” di tutto il libro. Sulla costola, un’intaccatura profonda correva parallela alla pagina contrassegnata. Le tre buste, dunque, erano rimaste nascoste là. Ellery cominciò a leggere in silenzio.

«Ma che cosa può farsene Jim di un manuale di tossicologia?» domandò Pat in tono febbrile.

Il giovane alzò gli occhi su di lei.