25 Dicembre Sorellina mia non vorrei preoccuparti ma sono costretto a dirtelo. Le cose vanno molto peggio. Mia moglie è gravemente ammalata. Stiamo facendo tutto il possibile. In fretta, Jim.
«“In fretta, Jim”» ripeté Pat. «“In fretta”… ed è datata 25 Dicembre! Come può dire Jim che la malattia di sua moglie va peggiorando quando Nora non è nemmeno lievemente indisposta? E con due mesi di anticipo, poi!»
«Credo» fece il signor Queen togliendo il foglio dalla terza busta «che sarebbe bene leggere il terzo biglietto.»
«Ellery, che cosa…?»
Il giovane consegnò il foglio a Pat e cominciò a passeggiare su e giù per la camera da letto di Nora fumando una sigaretta con delle boccate brevi e nervose. Mentre leggeva, gli occhi di Pat si allargarono smisuratamente. Il biglietto era sempre scritto con la matita rossa e diceva:
1 Gennaio Sorellina mia, è morta. Mi è mancata oggi. Mia moglie non c’è più, è come se non ci fosse mai stata. I suoi ultimi momenti… Non posso scrivere altro. Vieni da me se puoi. Jim
«Non ora, tesoro» mormorò Ellery, passando un braccio intorno alla vita di Pat.
«Ma che cosa vuol dire?» singhiozzò la ragazza.
«È inutile piangere!»
Pat volse il viso altrove. Ellery ripose le buste esattamente dove le aveva trovate, spense la luce e s’incamminò con la ragazza verso le scale.