«Lei badi ai fatti suoi, Smith!» urlò Carter. «Altrimenti la mando lungo e disteso sul prato.»

Il signor “Smith” sogghignò e si tenne fuori dalla mischia.

«Lo ammetto, sono geloso» mormorò Carter. «Ma tu non devi essere vigliacca, Pat! Se non mi vuoi, dillo.»

«Non è questione di volerti o non volerti» mormorò la ragazza con voce timida.

«Ebbene, mi vuoi o non mi vuoi?»

Pat abbassò gli occhi.

«Non hai diritto di chiedermi questo… qui… ora…» Gli occhi le si accesero. «Non vorresti che ti mentissi in ogni caso, vero?»

«Benissimo, come vuoi tu!»

«Carter…!»

La voce di lui parve un ruggito di sfida: