In quei giorni Jim cominciò ad avere molto da fare alla banca, e lasciò il problema d’intrattenere la sorella a Nora. Non era un compito facile perché, come Pat ebbe a dire ad Ellery, Rosemary assumeva verso tutto e tutti un’aria superiore e sprezzante.

Bisognò sopportare l’assalto delle signore della città, e la lunga sequela di feste in onore dell’ospite. Le pettegole locali si misero immediatamente in azione. Emmeline Du Pré diceva che Rosemary Haight aveva un’aria ambigua e Clarice Martin riteneva che i suoi abiti fossero troppo audaci; e la signora Malensky dichiarò in tono categorico ch’era una sgualdrina nata, e che tutti gli uomini che le giravano intorno erano degli idioti. A Hermy Wright riuscì molto difficile difenderla perché, sotto sotto, era dello stesso parere.

«Vorrei che se ne andasse» sospirò Pat a Ellery alcuni giorni dopo l’arrivo di Rosemary. «Non è una cosa orribile? Ma io la dico ugualmente. E pensare che ora ha mandato a prendere i suoi bauli!»

«Ma io credevo che non le piacesse star qui.»

«Infatti. Anch’io non riesco a capire. Nora diceva che si sarebbe fermata pochissimo, ma Rosemary si comporta come se avesse intenzione di mettere le radici per tutto l’anno. Naturalmente, Nora non può far nulla per scoraggiarla.»

«E Jim che cosa dice?»

«A Nora nulla, ma…» Pat abbassò la voce e si guardò intorno. «A quanto pare, ha detto qualcosa a Rosemary, perché stamattina, quando sono capitata in casa degli sposi, Nora era rimasta chiusa per sbaglio nello stanzino delle stoviglie e Jim e Rosemary, evidentemente pensando che lei fosse di sopra, stavano litigando in sala da pranzo. Dio, che carattere, quella donna!»

«Per cosa litigavano?» chiese Ellery ansiosamente.

«Sono arrivata alla fine, e non ho sentito niente d’importante; ma Nora dice che era… ecco: dice che era spaventoso. Non ha voluto raccontarmi che cosa avesse sentito, ma era terribilmente sconvolta… aveva la stessa faccia del giorno in cui aveva letto le lettere cadute dal libro di tossicologia.»

«Vorrei aver sentito quella discussione» borbottò Ellery. «Ma perché non posso mai sapere qualcosa di definitivo? Pat, lei non è gran che come aiutante per un investigatore!»