Natale: il secondo avvertimento

Cadde la prima neve. Il vento cominciò a spazzare le vallate. Hermy si dava da fare per il Natale dei poveri. Sulle colline i ragazzini aspettavano ansiosamente che gli stagni gelassero. Ma Nora… Nora e Jim erano dei veri problemi. La sposa si era ripresa dalla sua “indisposizione” dell’ultima domenica di novembre. Era un po’ più pallida, un po’ più magra, un poco più nervosa, ma perfettamente padrona di sé. Di tanto in tanto, però, sembrava spaventata, e rifiutava sempre di parlare, anche a sua madre che tentò più di una volta.

«Nora, ma cosa c’è che non va? Puoi dirmelo…»

«Nulla; che cosa avete voi piuttosto?»

«Ma Jim beve, cara. Ormai lo sa tutto il paese» gemette Hermy. «E poi litigate continuamente, è un fatto…»

«Mamma, ho il diritto di dirigere la mia vita come meglio mi pare» affermò Nora fissando duramente la madre.

«Tuo padre è preoccupato…»

«Mi dispiace, mamma. È la mia vita.»

«Ma è a causa di Rosemary che litigate? Quella ragazza continua a trascinare Jim negli angoli e a parlargli all’orecchio. Per quanto tempo resterà ancora con voi? Nora, cara, sono la tua mamma. Puoi confidarti con me…»

Ma Nora era già scappata piangendo.