Jim rimase a sedere sul divano; poco dopo si afflosciò sul pavimento e si addormentò, piegato in due come una grossa bambola di stracci dai capelli gialli.

«Lola» domandò Ellery rapidamente. «Che cosa ne sa di tutta questa faccenda?»

«Quale faccenda?»

Ellery fissò intensamente la ragazza negli occhi, ma non vi lesse nulla. Dopo un momento si caricò Jim sulle spalle; Lola gli tenne la porta aperta.

«Ha la macchina?»

«Sì, due, la macchina di Jim e la mia, o meglio quella di Pat.»

«Riporterò io domattina l’automobile di Jim. E… signor Smith…»

«Signorina Wright?» chiese Ellery.

«Venga ancora a farmi visita.»

«Forse.»