—Non si cangia di carattere da un momento all'altro; un giorno ell'era ben diversa da quella d'oggidì. Eppoi non l'ho sorpresa io forse più d'una volta a piangere?… Oh tu non l'ami, tu non puoi amarla come me, gli è per questo che non sai comprenderla.
—Senti Lena, mi fai torto parlare così, diceva Bastiano in tuono di dolce rimprovero, io credo di non avertene mai dato il diritto.
—È vero, è vero, oh mio Dio, divento anche ingiusta.
—Io l'amo quanto te quel caro angelo.
—Lo credo buon Bastiano.
—Ma d'un amore un po' diverso dal tuo, perchè invece di consumarmi come fai tu in un pianto sterile e inutile ho pensato al modo di guarirla dalla sua tristezza… sì, ho pensato e credo anche d'aver trovato.
—Dunque capisci ch'ella soffre!
—Cioè… ho capito che ha qualche inezia pel capo…
—Ah!
—Ma difetto di carattere, preoccupazioni giovanili te lo ripeto, che non meritano la pena di occuparsene, tuttavia ho voluto trovarci il rimedio, Lena mia.