—Ohe, giù le mani, fece scherzando la cameriera, non vorrei ingelosire vostra moglie.

—Senti Lena, è tutto spirito la briccona!

—Con un po' di corpo; conchiudeva ridendo Marta. Ma infine poi si può sapere per qual ragione m'avete chiamata?

—Ecco quà, saltò su Bastiano, gli è che mia moglie ed io dobbiamo sortire un momento insieme; è una faccenda che sbrigheremo in poco tempo e volevamo pregar voi a fermarvi qui sino al nostro ritorno. Verrà magari nessuno, ma capirete per l'onore della casa bisogna che ci sia sempre qualcuno alla porta.

—Se avete tempo ci fareste proprio un favore, aggiungeva Maddalena.

—Ma altro che tempo, rispose Marta, di sopra non ho più nulla a fare e scendeva appunto per prendere una boccata d'aria. Fate pure le cose vostre con tutto comodo e senza pensieri, che son quà io.

—Brava la mia Martuccia!

E Bastiano dando braccio a sua moglie s'avviava alla vicina osteria in cerca di Nicodemo.

Nicodemo Panighetti ebbe i suoi natali nel paese di Magenta.

Egli è uno di quegli uomini che quantunque senza meriti, senza virtù straordinarie, col solo favore d'una fortuna mai sempre propizia si videro lanciati dall'umile tugurio in cui nacquero al ricco palazzo, dalla povertà all'agiatezza.