—Partire! e senza vederla?
—Non è necessario.
—Eppure…
—Non è necessario vi ripeto. Il vecchio pronunciò queste parole in tuono così risoluto da mostrare come sarebbe stata inutile ogni ulteriore insistenza.
Flavio si alzò; strinse cordialmente la mano che Gervaso gli stendeva e disse:
—Parto, ma ricordatevi che le mie speranze sono tutte riposte in voi. Non vi dico altro perchè sento nel cuore che corrisponderete a quella fiducia che benigna m'inspirate.
E montato il cavallo che l'attendeva tranquillo, quasi pentito della colpevole insubordinazione commessa, Flavio attese che gli si aprisse il portone di strada per islanciarsi verso il centro della città.
Non erano scorsi che pochi minuti allorquando si fece udire sotto l'atrio della casa il passo d'un uomo ed una voce che cantava allegramente la seguente strofa:
Viva Bacco! Orsù inneggiamo
Al dolcissimo licor,
Nella botte soffochiamo
Tutti i triboli del cor!
Era Bastiano che lasciata l'osteria dopo d'aver alzato il gomito un po' più dell'ordinario ritornava a casa cogli occhi scintillanti e le ginocchia non troppo sicure.