Il sentiero mette in un prato cinto da folte quercie in cui Gervaso e Nicodemo trovano il conte Sampieri ed uno sconosciuto davanti ad un tavolo su cui posano due pistole a doppio tiro.
La guida scompare.
Il conte Sampieri muove incontro ai due amici e presenta loro lo sconosciuto pel proprio padrino; era il medico di Melzo.
Gervaso a sua volta presenta Nicodemo.
I due padrini si stringono la mano, e senza profferir parola si recano ad esaminare le armi.
Nicodemo che trema al solo vedere un'arma da fuoco, si rimette in tutto al medico, che presente i due avversari, carica le quattro canne.
—E questo duello sarà adunque assolutamente necessario? proruppe il medico con voce commossa; non vi sarà nessuna via ad un amichevole componimento?
—Nessuna, risposero insieme il conte e papà Gervaso.
—Almeno modifichiamone le condizioni; insistè il medico.
—Ebbi il diritto di proporle, disse secco il conte, e furono accettate.