Gervaso gli stese cordialmente la mano.
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Il giorno dopo tutti i giornali di Milano narravano come una sincope avesse freddato il conte Renato Sampieri nella sua villa di Melzo.
CAPITOLO XII.
… L'impetuosa Burrasca s'è calmata; brilla un raggio di luce verso l'occidente, ne più il folgore balena al disopra dei monti. Il cupo fragore dell'uragano più non mugge che in lontananza; all'orizzonte, dalla parte d'oriente, le nubi s'ammonticchiano e omai l'azzurro dei giorni sereni è ricomparso. Visconte D'ARLINCOURT.
Portiamoci adesso nello stanzino dei nostri portinaj e gioiremo d'una scena edificante di pace e d'amore.
Vi stanno raccolti Maddalena, Erminia e Flavio; i due amanti siedono molto vicini ed il loro viso esprime una gioja calma, sincera, innocente.
Maddalena è posta un po' in disparte; finge occuparsi in un lavoro d'ago, ma i suoi occhi sono fissi in volto alla figliuola e gode la povera madre contemplando quelle guancie su cui sembrano ritornate le rose della salute.
Flavio cerca con una mano la mano della giovinetta che glie l'abbandona con gaudio trepidante; le loro vergini anime sossultano d'amore.
—Tu sarai mia, le mormora Flavio, oh la bella vita a te daccanto!