Ed i due giovani si diedero il bacio di fidanzati.
—Voi resterete in città nel vostro bel palazzo, continuò Gervaso, la capitale conviene di più a due sposi novelli.
—Abbandonarvi mio zio!
Flavio lanciò un'occhiata ad Erminia; era una domanda e la fanciulla vi rispose con un sorriso.
—No, no, proruppe allora il giovine, noi faremo una famiglia sola; lungi dai rumori assordanti della capitale noi troveremo la vera felicità nel tranquillo seno della natura.
—Tu hai una moglie giovine e bella, disse Gervaso, può darsi che preferisca le passeggiate lungo il corso a quelle in mezzo ai campi, che preferisca i teatri i salons, le feste da ballo alle lunghe sere passate accanto al fuoco raccontando storielle.
—Io sarò vicina a' miei parenti ed a voi, disse Erminia fissando il vecchio con affetto, dove volete adunque ch'io trovi un soggiorno più aggradevole.
—Ebbene sia pure come volete.
—Oh Erminia, t'avrò ancora con me! proruppe Maddalena trasportata dalla gioja.
—Voi altri non crederete, esclamò Bastiano, ma io continuo a fregarmi gli occhi, che temo sempre di sognare.