Bisogna adunque improvvisare una favola, ma in vino veritas, dice il proverbio, ed il buon polacco di lieto umore preferì raccontare ingenuamente la verità, lasciar da parte le delicatezze e volgere tutto in riso.

—Ecco quà la mia impresa, incominciò, ma prima permettete che ne vuoti un'altro bicchiere, servirà a riscaldarmi vieppiù l'immaginazione ed a farmi più buon narratore. Ecco, la cosa è semplicissima ed io non ve n'ho mai parlato estesamente perchè credeva non ne valesse la pena. Incomincierò adunque dal principio quantunque tu lo conosci diggià.

E queste parole erano dirette al tedesco.

—Va bene, dal principio.

—Proprio di contro al mio alloggio, vale a dire sul corso di Porta Nuova, viveva una fanciulla dai capelli biondi e dal volto d'angelo. Notate ch'io non ho detto viveva a caso. Sebbene di oscuri natali, giacchè essa era la figlia d'un semplice portinajo, possedeva un'anima aperta ad ogni tesoro di virtù ed appariva poi così modesta, così santamente bella che bastava conoscerla appena per sentirsi preso da irresistibile simpatia.

—Terremoto, era una fata!

—Nella grotta d'un portinajo?

—Cosa volete, ne fui sedotto. La vedeva tutte le mattine recarsi al magazzeno ove povera ragazza vi rimaneva il giorno intero a lavorare per suo padre; qualche volta mio malgrado mi trovava sulla via allorquando di notte ritornava soletta a casa e… ed a dirvela in poche parole mi decisi tentarle il cuore. Eppure, quantunque io ne conti già qualcuna in vita mia di trionfi e pare che ne debba avere un po' di pratica, allorquando le era vicino non sapeva dirle una parola, mi sentiva confuso, imbarazzato come mi fanciullo e qualche volta credeva perfino di sentire rimorso a turbare la tranquillità d'un'anima che doveva essere tanto pura. Era insomma la prima donna che mi facesse soggezione.

—Oh, l'ingenuo!

—Continuai così per tre sere, cioè camminandole dietro timido e senza aprire la bocca. Diavolo, io dissi poi fra me, s'io seguito in questo modo finirà col credermi un'imbecille, e mi farà soggetto di risa nelle sue conversazioni colle amiche di magazzeno. Davvero che non la sarebbe una figura invidiabile. Infine non è che una povera fanciulla che si recherà ne son certo ad onore la mia preferenza a suo riguardo. Mi faccio adunque coraggio e risoluto mi ci porto al di lei fianco.