E ffascenno la cacca a la ssediola,

Tirava ggiù mmiracoli a ccarrette.

E, prima di riferire qualche saggio di satira politica, importa riprodurre per intiero Er fugone de la sagra famijja, in cui la forza satirica, velata dalla forma burlesca, raggiunge il vertice dell'arte: (II. 19).

Ner ventisette de dicemmre a lletto,

San Giuseppe er padriarca chiotto chiotto

Se ne stava a rronfà ccom'un porchetto

Provanno scerti nummeri dell'otto;

(sogliono i popolani sperimentare la bontà dei numeri pel lotto, ponendoli la notte sotto il guanciale).

Cuanno j'apparze in zogno un angeletto

Cór un lunario che ttieneva sotto;